Dicono di lui - Osvaldo Mascarello - L'Artista viaggiatore

Osvaldo Mascarello - L'Artista Viaggiatore
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Dicono di lui

UN "PAESE" NEL MONDO
Opere di Osvaldo Mascarello
Osvaldo Mascarello nasce nelle Langhe, in Piemonte, dove sogna di ritornare, almeno, con la memoria.
Fin da giovane dimostra una predisposizione per il disegno e grazie a questa sua inclinazione è portato a ricordare e celebrare la sua terra di origine. E’ la memoria che lo ripaga del suo lungo peregrinare per un lavoro interessante di ricerca e di scienza, ma che però lo ingabbia, esasperando il desiderio di "libera natura" e "libero racconto".
Affiorano dunque, per ora, ancora memorie di vagabondaggio attento a ciò che lo colpisce delle bellezze paesaggistiche, dei monumenti, dei templi della storia e dei costumi di popoli asiatici, indiani, secondo le ultime frequentazioni. Ma nell’animo dei grandi viaggiatori, per diletto o per obbligo, ritorna sempre struggente il desiderio dei ritorni ai luoghi di appartenenza e agli affetti cari. Quel luogo, quel paese da tempo lasciato per il piacere di ritrovarlo, è La Morra, cuore pulsante della Langa più produttiva.Molte attenzioni pittoriche sono dedicate al paesaggio delle vigne, dei castelli che disegnano una collina. La strada è infinita e va verso l’orizzonte tagliando vigne ordinatissime verso traguardi ignoti. Le opere di Osvaldo Mascarello fanno riflettere sempre: come le "donne partigiane" con fucili e biciclette abbandonate e le rappresentazioni religiose della natività, passione e resurrezione.
Un taccuino di viaggio, dalle Langhe a Pechino, dove emergono riferimenti simbolici, bellezze architettoniche, conoscenze dirette da "fissare" per non dimenticare.Il mezzo pittorico una esigenza innata al racconto intimo ed emozionale.
Anche la fotografia lo ha sempre appassionato, ma anche questo è stato un modo per "fissare" presenze da elaborare poi. Dopo il carboncino e l’acquerello, ora è l’olio e l’acrilico su tela che lo aiutano a ricordare, lasciando traccia indelebile nei suoi quadri. La tecnica è pulita e limpida come il candore fanciullesco del suo racconto artistico che lo spinge a proporsi in mostra per condividere quel desiderio di "radice" che è il frutto dei suoi sogni, il sogno di molti, per fortuna.
CLAUDIA FERRARESI – Giornalista, Critico d’Arte, Artista

METTIAMO LE OPERE IN COMUNE
Commento all’opera "Riflessi d’autunno sulle colline di Calosso"
Nelle opere di Osvaldo Mascarello si percepisce in modo prorompente l’amore ed il profondo legame con le Langhe, sua terra natale. Mascarello è un viaggiatore instancabile, la sua attività professionale lo ha portato in diversi luoghi del mondo, e da questi viaggi è tornato con nuove suggestioni per la sua produzione artistica. Eppure nelle sue tele è sempre presente il paesaggio piemontese, con il declinare delle colline, i paesi che si affacciano silenziosi sui bricchi, i filari delle vigne cariche di uva. In "Riflessi d’autunno sulle colline di Calosso" il paesaggio delle vigne e delle colline è visto attraverso una sorta di cannocchiale, che circoscrive la sua composizione in un cerchio lenticolare e magico. E’ un’opera ricca di suggestioni tonali e cromatiche, avvolta nella luce del sole autunnale, che ne accresce il senso di serena malinconia. Quella nostalgia che Osvaldo Mascarello porta sempre con sé, anche quando è lontano dalla sua terra.
PAOLO LEVI – Giornalista, Critico d’Arte

TECNICA INNOVATIVA
Di Osvaldo Mascarello
La prospettiva accentuata da una cornice d’ombra è stata da sempre un accorgimento dell’impianto architettonico dei dipinti; nei grandi maestri del Rinascimento (La Vergine delle Rocce di Leonardo), come nei pittori contemporanei (La conversione di Dalì di Glenn Brown). L’elemento stilistico innovativo che aggiungono le “grotte” di Osvaldo Mascarello deriva dall’approccio tecnico assolutamente differente: in esse, infatti, predomina la geometrica visione lenticolare di chi ha portato nella pittura concezioni e manualità fotografiche. Con queste l’artista scava in modo netto la tela, illuminandola di serafiche sfumature monocromatiche e di ombre orientali che si tuffano dentro di esse popolandole di silenti e garbate presenze.
FABIO CARISIO – Critico d’Arte, Giornalista e Presidente di Art & Wine Club
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Painter
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